Gerardina Trovato: l’araba fenice è rinata con un meraviglioso tour estivo. Recensione

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Gerardina Trovato: l’araba fenice è rinata con un meraviglioso tour estivo. Recensione

Un’estate d’incontri e di rinascita quella della cantante catanese Gerardina Trovato che in molti si chiedevano dove fosse scomparsa, lei, invece, è tornata con un bel tour fitto di date, dove si è ricongiunta ai suoi vecchi fan che non l’hanno abbandonata e da anni speravano in una sua rinascita.
Noi di The Cloves Magazine siamo andati a Montefalcione in provincia di Avellino e Gerry, così è chiamata dagli amici, ci ha accolto con un grande sorriso abbracciandoci e baciandoci e ci ha raccontato alcune cose, quello che possiamo dirvi è che a novembre uscirà un suo nuovo singolo e ha molti brani nel cassetto che ha scritto in questi moltissimi anni, dal 2002 da quando ha lasciato la Sugar di Caterina Caselli.

          
Sul palco è accompagnata dai Gechi e Vampiri, una cover band proprio di Gerardina Trovato, che ha voluto la accompagnassero in questo tour, tutti musicisti campani: alla batteria Paolo Urciuoli, al basso Giuseppe Donisi, alle tastiere Tony Scarnecchia, alle chitarre Pino Losco mentre la vocalist è Lia Arienzo. Ed è proprio Lia ad aprire il concerto con due brani, “Il sole dentro” un testo meraviglioso scritto da Enzo Gragnaniello e “Nascerai” gli unici inediti dell’album raccolta “Il sole dentro” pubblicato nel 1997, mentre dietro c’è un videowall su cui scorrono le immagini a volte dei video delle canzoni a volte le varie apparizioni tv della cantante o semplicemente dei video art.

                 
Lia cede il posto a Gerardina, accolta da un grande applauso dal pubblico e accenna alla canzone “Non è un film” e poi inizia con una straordinaria “Sognare Sognare” che esprime la piena libertà di vivere seguendo i propri istinti: “rubare il vento a un aquilone / gridare senza una ragione  / correre forte come pazzi / a piedi nudi sopra i sassi / vivere adesso e non domani / come gli zingari sul prato / bere la pioggia dalle mani / senza tempo a senza nome…” canzone tratta dal suo primo omonimo album del 1993. E già da questi primi brani si capisce il grande valore cantautorale dell’artista. 
Continua con “Piccoli già grandi”, di cui c’è anche una versione remix, successo del 1996 con cui Gerardina partecipò al Festivalbar, davanti anche all’oceanica folla di Piazza del Plebiscito a Napoli, 120mila persone.
«La prossima canzone ci fa capire come possiamo stare tutti insieme benissimo anche senza parole…» così Gerardina presenta “Insieme senza parole”, tratta dal suo secondo album Non è un film (1994).  

               
Gerry continua a presentare qualche suo brano: «Chissà se lo ve siete mai chiesti, io sempre, prima dei vent’anni non me lo chiedevo, ma dopo, che il tempo comincia a correre più veloce, ho cominciato a chiedermi chissà se si muore davvero…» e canta appunto la splendida e intimistica “Chissà se si muore davvero”, sempre del 1994.
Poi scherza con il pubblico: «Questa ve la ricordate? Ancora devo cominciare… sì o no?»
«Sì!» risponde il pubblico. «E che ne sapete voi qual è?» e inizia con la canzone che l’ha fatta conoscere al grande pubblico da subito, dalla sua prima apparizione al Festival di Sanremo del 1993, Ma non ho più la mia città, classificandosi seconda nella categoria "Novità".
Seguono “Una storia già finita” e “Voglio di più” tutt’e due tratte dal terzo album, Ho Trovato Gerardina (1996). Inutile dire che ogni canzone ha una propria vita e una propria sensibilità con belle melodie e testi per niente insulsi e banali.
«Quando ho scritto questa canzone erano ancora poche le persone tatuate, oggi sono in tantissimi pieni di tatuaggi, a qualunque età. L’ho scritta tanto tempo fa, ma è sempre attuale… sempre di più tatuati…»,  così presenta la bellissima “Angeli a metà” e continua con "Amori Amori", una straordinaria canzone che descrive le moltitudini dell’amore, anche quello omosessuale, parlarne in quegli anni era difficile, o a pagamento:  “amori amori / nascosti / nati sbagliati / diversi / amori rifugiati in / quei locali / dove qualcuno / li ha rinchiusi dentro / amori sui marciapiedi /amore come mestiere…” 

                  
Ricanta, in versione completa, “Non è un film”, secondo Sanremo per Gerardina arrivata al quarto posto tra i Campioni, dietro il videowall manda le immagini del sorprendente video per la regia del celebre fotografo Oliviero Toscani
«Questa canzone l’avevo scritta dedicata a una ragazza, al femminile, ma da quando è morto il mio papà, l’ho cambiata al maschile…» La canzone è “Se ci sei” dal suo primo omonimo album che ora dedica al suo papà medico che l’ha sostenuta sempre. 
Poi canta il grande successo mondiale: «In America c ‘è andata e anche in tutto il mondo…» dice Gerry, ed è “Vivere” che lei ha cantato in duetto con Andrea Bocelli.

                 

Poi il live prosegue con “Chissà”, “Gechi e Vampiri” e l’ultimo suo singolo del 2016, “Energia diretta”, e ancora “Dentro una scatola a colori”, “Vivo per te” e chiude con “Goodbye”. E non è un vero addio perché Gerardina Trovato ha promesso un nuovo singolo, un nuovo album e chissà cos’altro ancora sta preparando. E il concerto finisce con due bis: Ma non ho più la mia città e Gechi e vampiri.
E finalmente Gerry ha sconfitto i suoi gechi e i suoi vampiri!