«Solo ora sono pronto per Krapp» Carpentieri apre il Campania Teatro Festival

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«Solo ora sono pronto per Krapp» Carpentieri apre il Campania Teatro Festival

Foto di Lia Pasqualino

Sarà Renato Carpentieri, uno dei volti più autorevoli del teatro italiano, ad aprire venerdì 12 giugno la XIX edizione del Campania Teatro Festival. Sul palcoscenico del Teatro Mercadante, nel cuore di piazza Municipio, andrà in scena alle 21.00 la prima assoluta di uno spettacolo che già si preannuncia come uno degli eventi teatrali dell'anno: il dittico L'ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett e Press Conference di Harold Pinter, con la regia di Roberto Andò. Una seconda replica è prevista sabato 13 giugno alle 19.00.
L'abbinamento è tanto insolito quanto visionario. Da un lato c'è L'ultimo nastro di Krapp, il testo che Beckett, Premio Nobel per la Letteratura nel 1969, scrisse in inglese nel 1958, nella traduzione italiana di Carlo Fruttero. Dall'altro, a fare da contrappunto, Press Conference, l'ultimo atto breve di Harold Pinter, Nobel nel 2005, tradotto da Alessandra Serra. Sessant'anni e più di distanza tra i due testi, eppure Andò li accosta con la precisione di chi sa che stanno parlando, in fondo, della stessa cosa: il potere della parola, la sua opacità, il suo potere di rivelare e al tempo stesso di nascondere.
«Mettere in scena L'ultimo nastro di Krapp insieme a Press Conference è un modo di chiudere il cerchio della memoria», ha dichiarato il regista palermitano. «Facendo i conti con un vertice assoluto della drammaturgia del Novecento e con l'ultimo Pinter, che in questo pezzo fulmineo riesce a spaventarci e, contemporaneamente, a gelarci in una risata angosciata».
Nello spettacolo, della durata compatta di un'ora, Renato Carpentieri è il fulcro di entrambi i testi. In Beckett interpreta Krapp, un uomo anziano che ascolta le registrazioni della propria voce giovanile e si confronta con il fantasma di sé stesso. È un «dialogo impossibile», come lo definisce lo stesso Andò: la memoria come archivio, come campo di battaglia, come specchio deformante che restituisce un'identità ormai irriconoscibile. Un «archivista del nulla», sospeso tra l'ironia e lo struggimento.


In Press Conference, il registro cambia brutalmente. Pinter porta in scena un portavoce governativo che risponde ai giornalisti con frasi melliflue e minacciose, smascherando con la consueta tagliente ironia la manipolazione del linguaggio politico. Se in Beckett la voce registrata scava nell'identità fino a rivelarne il vuoto, in Pinter la voce ufficiale costruisce un vuoto di senso per esercitare dominio.
Nell'ensemble vocale dei giornalisti figurano Valentina Acca, Annalisa D'Amato, Patrizia Lopez, Andrea Renzi e Lorenzo Vacalebre. In scena, accanto a Carpentieri, anche il piccolo Agostino Cossia nel ruolo del bambino.
La genesi di questo spettacolo affonda le radici in un ricordo personale di Roberto Andò. Era il 2006 quando Harold Pinter lo chiamò per invitarlo a vedere la sua interpretazione di Krapp al Royal Court Theatre di Londra, sotto la regia di Ian Rickson. «Disse che sarebbe stato il suo congedo dalle scene», racconta il regista. Fu l'ultima volta che i due si videro.
Quel ricordo, «indelebile e pieno di echi», è diventato il seme di questo progetto. La presenza di Press Conference non è dunque un semplice accostamento drammaturgico, ma una dedica. «Va considerata come si valuta un'epigrafe in un romanzo», spiega Andò. «Come una risonanza, o la traccia di una eredità».
L'impresa di portare in scena Beckett a 83 anni non sembra intimorire Carpentieri, che anzi la abbraccia con autoironia e consapevolezza. «Da giovane universitario vagheggiavo di misurarmi con le banane presenti in L'ultimo nastro di Krapp di Beckett, per una settimana ne feci indigestione», ha confessato l'attore. «Ma solo ora, a 83 anni, vado in scena con questo capolavoro». Poche parole che racchiudono decenni di pazienza e rispetto verso un testo che non si regala mai facilmente.
Dopo le due anteprime festivaliere, la produzione tornerà al Mercadante il 21 ottobre 2026 come spettacolo inaugurale della Stagione 2026/2027 del Teatro Nazionale partenopeo, per poi partire in tournée verso Milano, Roma, Genova e Torino.

TEATRO MERCADANTE > 12 e 13 giugno 2026

prime rappresentazioni assolute

L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero
PRESS CONFERENCE di Harold Pinter, traduzione Alessandra Serra

regia Roberto Andò
con Renato Carpentieri
il bambino Agostino Cossia

le voci della stampa sono di Valentina Acca, Annalisa D’Amato, Patrizia Lopez, Andrea Renzi, Lorenzo Vacalebre
scene e luci Gianni Carluccio
costumi Daniela Cernigliaro
suono Hubert Westkemper
aiuto regia Luca Bargagna
direttore di scena Teresa Cibelli

assistente ai costumi Pina Sorrentino

assistente al suono Italo Buonsenso

assistente alle scene tirocinante "Accademia di Belle Arti di Napoli" Serena Zhang

datore luci Francesco Adinolfi

video Pietro Di Francesco

macchinisti Enzo Palmieri, Daniele Di Fronzo

sarta Nunzia Russo

segretario di produzione Antonio Turco

trucco Vincenzo Cucchiara

foto di scena Lia Pasqualino

L’ultimo nastro di Krapp è rappresentato in accordo con Arcadia & Ricono Ltd

per gentile concessione di Curtis Brown Group Ltd

una produzione

Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival 26
durata: 1h

Info: www. teatrodinapoli.it

Biglietteria: https://campaniateatrofestival.it/biglietteria/