Sul ring con le regine: il drag entra in scena con Priscilla
- di Nicola GarofanoC'è un ring al centro del palco. Ma non aspettatevi pugili sudati e tiri mancini: quello che va in scena al Teatro Nuovo di Napoli il prossimo 21 novembre 2026 è qualcosa di molto più sovversivo. Si chiama Drag Ring, è un progetto di Isaura Spanking e vede protagonista Priscilla, l'alter ego scenico di Mariano Gallo, attore napoletano di quarantacinque anni, nei panni di conduttrice di un inedito torneo tra drag queen.
Quattro performer si sfidano in battle costruite come match di boxe, dove il linguaggio del lip sync incontra l'immaginario della competizione sportiva e della cultura pop. Il pubblico non è semplice spettatore: è giuria, vota round dopo round, elegge la vincitrice finale, la cosiddetta "bestia da lip sync". Ma sarebbe riduttivo fermarsi alla superficie spettacolare.
«Fare drag, racconta in conferenza stampa Priscilla/Mariano Gallo, significa prendere tutto ciò che ci viene insegnato su come il nostro corpo dovrebbe esistere, muoversi, parlare, desiderare, e riscriverlo davanti agli occhi del pubblico. È un gesto profondamente politico».
Alla conferenza stampa della stagione, Priscilla ha scelto le parole con la precisione di chi sa che sul palco ogni gesto conta. «Viviamo ancora in una cultura che associa la forza alla durezza, ai muscoli, al dominio, all'aggressività» ha detto. «Drag Ring prende proprio quell'immaginario: il ring, il combattimento, la competizione, e lo attraversa con il linguaggio drag, che invece è eccesso, vulnerabilità, trasformazione, ironia e libertà».
Una dichiarazione d'intenti limpida: portare il drag a teatro non come atto di legittimazione borghese, ma come riconoscimento di un linguaggio artistico che ha sempre avuto le proprie radici nei margini, nei luoghi in cui le persone queer hanno dovuto inventarsi nuovi modi di esistere e di resistere.
«Il drag è performance, è corpo, è scrittura scenica, è costruzione simbolica» ha proseguito Priscilla. «Ogni volta che una drag queen sale sul palco mette in crisi l'idea rigida di identità: ci ricorda che il genere è anche costruzione, teatro, rappresentazione, e che tutto questo può essere reinventato».
Lo spettacolo approderà anche a Roma, all'Ambra Jovinelli, segnando un percorso che attraversa due città simbolo. Ma è Napoli — città d'origine di Mariano Gallo — il luogo in cui Drag Ring debutta all'interno di una stagione di prosa istituzionale.
«Anche la fragilità può essere potente. Anche il gioco può essere rivoluzione», dice Priscilla.
Dietro il progetto c'è Isaura Spanking, drag performer bolognese nata sette anni fa, resident del Cassero LGBTQI+ Center, il cui stile mescola estetica camp, provocazione e riferimenti alla cultura pop e trash. Sarà lei una delle quattro performer in scena, insieme a un cast di artiste complete, ballerine, interpreti, che il Teatro Nuovo ha voluto fortemente in cartellone.
Il direttore artistico, nel presentare lo spettacolo, ha sottolineato come Drag Ring porti messaggi importanti con eleganza e delicatezza, senza l'aggressività che spesso caratterizza il dibattito pubblico di oggi. «Con grande leggerezza» ha detto, «porta invece a contenuti di alto profilo». Una leggerezza che, come insegnava Calvino, è tutt'altro che superficialità.
Priscilla, Miss Drag Queen Italia 2007, performer internazionale con residenza a Mykonos dove è incoronata "Queen", ha costruito vent'anni di carriera su un motto che vale come manifesto: «Siate liber*, siate fier* e rendete la vostra vita pazzesca». Sul palco del Teatro Nuovo, quella pazzesca libertà diventa spettacolo, politica e arte.