Music & Theater

“Questa vittoria è di chi sogna”: Sal Da Vinci riceve la Medaglia della Città di Napoli

Foto di Nicola Garofano

Nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, il cuore storico e simbolico della città, Napoli ha reso omaggio a uno dei suoi interpreti più amati. Questa mattina Sal Da Vinci, vincitore della Festival di Sanremo 2026, ha ricevuto ufficialmente la Medaglia della Città di Napoli con la menzione speciale “Napoli Città della Musica”. A consegnare il riconoscimento è stato il sindaco Gaetano Manfredi, affiancato dall’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, dalla presidente del Consiglio comunale Enza Amato e dal consigliere del sindaco per l’industria musicale e audiovisiva Ferdinando Tozzi.

La targa di benemerenza consegnata all’artista celebra non solo il successo sanremese ma anche il valore simbolico della sua carriera. Nel testo ufficiale si legge che la città rende omaggio a Sal Da Vinci: “in segno di profondo affetto, gratitudine ed ammirazione per la prestigiosa vittoria al Festival di Sanremo 2026. Con bravura, capacità e professionalità ha onorato l’enorme patrimonio della tradizione musicale napoletana, raccogliendo e proseguendo con passione l’eredità artistica di Mario Da Vinci, indimenticabile voce della nostra terra”.

Un riconoscimento che sottolinea il ruolo dell’artista come ponte tra tradizione e contemporaneità, capace di portare la canzone napoletana su palcoscenici nazionali e internazionali.

Nel suo intervento, il sindaco Manfredi ha definito il trionfo sanremese di Sal Da Vinci «un traguardo significativo per l’intera città», inserendolo in un momento di forte fermento culturale per Napoli. Secondo il primo cittadino, la sua vittoria dimostra come «la lingua e la melodia napoletana continuino a essere veicoli di emozioni universali», capaci di parlare a generazioni diverse. Manfredi ha inoltre evidenziato come l’artista abbia saputo interpretare con dignità e innovazione l’eredità musicale del padre, contribuendo a rendere la tradizione partenopea «viva, contemporanea e internazionale».

La medaglia, ha aggiunto, rappresenta il ringraziamento di tutta la città verso chi contribuisce a costruire l’immagine di «una Napoli colta, produttiva e vincente», in linea con il progetto culturale “Napoli Città della Musica”.

Per l’assessora Teresa Armato il momento è stato anche personale: ha parlato di un’amicizia di lunga data con l’artista e della gioia di vederlo trionfare sul palco più importante della musica italiana. «Sal ha il cuore di Napoli e la professionalità di un grande interprete internazionale», ha dichiarato.

Il consigliere Ferdinando Tozzi ha invece sottolineato il valore economico e culturale dell’industria musicale partenopea: il successo di Sal Da Vinci e degli altri professionisti presenti a Sanremo confermerebbe la solidità del brand Napoli Città della Musica, capace di esportare creatività ed eccellenza tecnica.

La presidente del Consiglio comunale Enza Amato ha infine definito l’artista «un esempio virtuoso per i giovani», sottolineando come talento, studio e rispetto per le proprie radici possano portare a risultati straordinari.

Visibilmente emozionato, Sal Da Vinci ha ringraziato la città con parole piene di gratitudine e umiltà: «Sono lusingato da questo grande affetto. Se sono così è grazie alla mia terra», ha dichiarato, ribadendo il legame profondo con Napoli, che ha definito «un patrimonio del mondo».

L’artista ha poi lanciato un messaggio di unità, invitando a non alimentare polemiche o divisioni: «Noi viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Siamo tutti italiani e vogliamo portare il nostro Paese nel mondo attraverso la musica e la cultura nel modo migliore».

Nel suo discorso ha voluto ringraziare anche la moglie, ricordando come la sua storia personale sia stata sostenuta dall’amore e dalla famiglia.

E con un gesto di grande umiltà ha ridimensionato il trionfo personale: «Non so se merito questo grande riconoscimento. La vittoria non è la mia. Io sono stato solo un trasmettitore. È la vittoria di chi lotta e crede in un sogno nonostante le avversità. Non esistono esseri umani di serie A o di serie B».

Nel corso della cerimonia, l’amministrazione comunale ha conferito encomi istituzionali anche ad altri protagonisti della spedizione sanremese, a testimonianza della vitalità dell’intera filiera musicale napoletana: l’artista Mazzariello e i direttori d’orchestra Enzo Campagnoli, Adriano Pennino e Checco D'Alessio.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui canali ufficiali del Comune di Napoli, permettendo ai cittadini di partecipare virtualmente a un momento simbolico: quello in cui una città intera abbraccia uno dei suoi figli artistici più rappresentativi.