Music & Theater

Tra i tetti del Duomo, Notre Dame de Paris si prepara a tornare a Napoli. Intervista a Vittorio Matteucci

Foto di scena di Francesco Prandoni

Dal 28 ottobre al 3 novembre 2026 Notre Dame de Paris torna a Napoli, al PalaPartenope, per dieci repliche. Lo fa con numeri da record: il tour italiano, appena concluso all'Arena di Verona con quattro date, ha superato i 550.000 biglietti venduti. Il 2027 segnerà i venticinque anni dal debutto italiano dell'opera popolare di Riccardo Cocciante, con i testi di Pasquale Panella, che in Italia ha raggiunto 4,5 milioni di spettatori.
E Napoli, a quanto pare, non fa eccezione. «Come sempre Notre Dame a Napoli fa numeri stellari, strepitosi», racconta il promoter napoletano Peppe Gomez. «Abbiamo già superato abbastanza i 20.000 paganti e siamo sicuri di arrivare a superare i 30.000, che è più o meno un traguardo che Notre Dame si prefigge e raggiunge sempre ogni volta. L'entusiasmo è tanto, anticipato e presente, con persone che vengono anche tre, quattro, cinque volte a rivedere lo spettacolo nell'arco delle dieci repliche».
La tournée, prodotta da Clemente Zard e curata e distribuita da Vivo Concerti, è partita a febbraio da Milano e si concluderà nella stessa città il 21 marzo 2027.


A presentare lo spettacolo è stata una conferenza stampa con tre grandi protagonisti dell'opera musicale Vittorio Matteucci, Graziano Galatone e Angelo Del Vecchio sui tetti del Duomo di Napoli, a circa 40 metri d'altezza, cornice perfettamente in sintonia con Notre Dame de Paris. Il camminamento, con una vista che va dal Vesuvio a Capri, è stato aperto al pubblico grazie ai restauri del 2015, nell'ambito del Grande Progetto «Centro Storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO», e alla collaborazione tra la Fondazione Napoli C'Entro e il Comune di Napoli. Lassù, tra tetti e cielo, abbiamo incontrato Vittorio Matteucci, interprete di Frollo.
Dopo mesi di repliche quasi ogni sera, qual è il tuo rituale per proteggere la voce? C'è qualcosa che hai smesso di fare? Non mangi, non parli…
«No, no, no, ci mancherebbe. Io vivo la mia vita normalmente. L'unica accortezza che ho è quella di mangiare leggero verso le sette di sera, per avere quelle due ore di assestamento. Non mangio mai dopo lo spettacolo e, appena finito, vado immediatamente a letto e cerco di dormire sei ore e mezzo, sette ore e mezzo. Per il resto, la voce è la mia, la "vociaccia", la chiamo io. Meno ci penso, meglio è, perché spesso e volentieri è una questione psicologica. La voce risente tantissimo dello stato d'animo e dello stress emotivo. Quindi, meno ci pensi e più va».
Frollo è amato o odiato dal pubblico? Ti è mai capitato che qualcuno ti riconoscesse per strada e reagisse al personaggio più che a te? Ti mandano qualche bestemmia?
«Una volta è successo che un bimbo, piccino, avrà avuto cinque anni, venne nel backstage accompagnato dalla mamma, mi guardò, mi squadrò dai piedi alla testa e mi disse: "Cattivo!". Quello fu un grande successo per me, perché, se i bimbi ti riconoscono, per loro ovviamente c'è il buono e il cattivo. Le sfumature sono per noi che siamo più, diciamo, âgé. E le sfumature, però, sono fondamentali per un personaggio, perché è lì che la gente si riconosce. Sì, Frollo sarà anche rigido, però alla fine dentro di sé c'è tutto questo movimento nel quale tutti si possono benissimo riconoscere. Infatti è incredibile come, nonostante sia un personaggio implacabile, le persone amino Frollo».

Foto di Nicola Garofano


Tu interpreti una delle canzoni più belle e intense di Notre Dame de Paris: "Mi distruggerai". È una delle canzoni, credo, più emblematiche.
«Sicuro. Se posso dire, e credo che questa sia in generale una chiave per cantare, non si canta mai la musica, ma si cantano le parole. In quel caso ho delle parole strepitose, straordinarie, scritte da un grande poeta, che è Pasquale Panella. Ogni parola ha un peso specifico immenso. Se ti soffermi su ogni parola, cercando di restituirle il suo significato, e segui però il tuo stato d'animo, perché ogni sera ce n'è uno diverso... È inutile, non siamo dei robot, no? Quindi segui quello stato d'animo e ogni sera sarà una cosa diversa, però piena di significato. Mi ricordo la prima volta che andai in studio con Riccardo, e c'era anche Pasquale. Pasquale mi continuava a dire: "L'onda, l'onda, senti l'onda". Questa cosa dell'onda, della polena, della nave che spacca l'onda, era straordinaria, cioè anche la visione, questa metafora... insomma, è interessante».
Vittorio, è un'emozione tornare a Napoli, in una città che ti ha dato tanto…
«Esagerata. Penso che tutta la nostra musica provenga da due genitori: uno è l'opera lirica, l'altro è la musica napoletana. Non lo dico per piaggeria, lo dico semplicemente perché è un dato di fatto. Chiunque componga in Italia è gioiosamente condizionato da questa tradizione. Ripeto: è un'emozione enorme venire a Napoli, una città che ci ha sempre dato delle grandi soddisfazioni, che qui valgono un po' il doppio. Intanto, Napoli è una città abituata al teatro e, quindi, conosce il linguaggio del teatro. Ti sgama subito se non sei all'altezza, ed è una città che pretende che tu dia il cuore, perché senza cuore a Napoli non funziona niente.
Noi cerchiamo di fare del nostro meglio: abbiamo una struttura, una sceneggiatura. Il nostro copione è quasi ricalcato, non vorrei che me ne volesse Riccardo Cocciante, sul mondo della sceneggiata napoletana. Se pensate che ci sono 'a bella, 'o malamente, 'o scartellato, ci stanno proprio tutti i personaggi tipici di questa tradizione napoletana. Noi qui siamo riconosciuti immediatamente, ed è anche questo il motivo per cui moltissimi bambini ci amano da subito, perché ci riconoscono immediatamente».
Frollo è un uomo tormentato e consumato dal desiderio, un personaggio molto controverso, ma che riesce a entrare in ognuno di noi…
«Perché siamo tutti un po' Frollo. Ma certo, nel senso che tutti vorremmo qualcosa che ci è negato completamente. Frollo non è un cattivo tout court, non è il cliché del cattivo: è un uomo rovinato dalle contraddizioni, che è stato instradato verso un mondo dove c'erano soltanto religione e scienza. E un giorno vede una caviglia e impazzisce, impazzisce letteralmente. Cerca di dominare questo istinto, che è un istinto carnale e non ha niente a che vedere con l'amore. Lui lo confonde con l'amore, però la verità è che impazzisce carnalmente per questa giovanissima, tra l'altro. E io, più divento vecchio, più sembro più bavoso: che schifo faccio! Però è la verità, è la verità. Lui perde completamente la testa. E siccome noi, come esseri umani, purtroppo abbiamo anche questo lato, quello della mancanza di controllo, tanta gente si riconosce in questo personaggio».


Eppure, dietro la durezza di Frollo, c'è anche un lato più umano, più delicato…
«Sì, è l'unico che riconosce in Quasimodo un essere umano e se lo porta dietro, sotto la sua ala protettrice. Quindi c'è comunque una parte delicata, tenera in lui, che sta dietro a questa figura quasi dura, rigida. Invece c'è, c'è. Tanto è vero che le sfumature si vedono, per esempio, quando, Quasimodo canta “Come un cane. E mai un cane. Ha tanto amato, mai. Io ti appartengo. Più di un cane. E mai un cane. Ha tanto amato, mai”. Lì la reazione di Frollo è quasi incredibile, perché lui pensa di aver dato tutto quello che poteva dare, però, poverino, era limitato».

CALENDARIO NOTRE DAME DE PARIS TOUR 2026:

RDS 100% Grandi Successi Radio Partner del Tour

Dal 26 febbraio al 15 marzo 2026 - Milano @ Teatro Arcimboldi

Dal 17 al 29 marzo 2026 - Milano @ Teatro Arcimboldi

Dal 3 al 6 aprile 2026 - Jesolo (VE) @ Palazzo del Turismo

Dal 17 al 19 aprile 2026 - Eboli (SA) @ PalaSele

Dal 23 al 26 aprile 2026 - Pesaro @ Vitrifrigo Arena

Dal 7 al 9 maggio 2026 - Reggio Calabria @ PalaCalafiore

Dal 22 al 24 maggio 2026 - Montichiari (BS) @ PalaGeorge

Dal 27 al 31 maggio 2026 - Lugano @ LAC

Dall’11 al 14 giugno 2026 - Parma @ Parco Ducale

Dal 18 al 28 giugno 2026 - Milano @ Teatro Arcimboldi

Dal 1 al 5 luglio 2026 - Genova @ Teatro Carlo Felice

Dal 10 al 12 luglio 2026 - Senigallia @ Piazza Garibaldi

Dal 16 al 19 luglio 2026 - Reggia di Caserta @Piazza Carlo di Borbone

Dal 22 al 26 luglio 2026 - Ferrara @ Piazza Ariostea

Dal 30 luglio all’1 agosto - Lanciano @ Parco Villa delle Rose

Dal 5 all’8 agosto 2026 - Olbia (SS) @ Molo Brin

Dal 12 al 14 agosto - Sabaudia @ Arena del Mare

Dal 22 agosto al 6 settembre 2026 - Palermo @ Teatro di Verdura

Dal 10 al 14 settembre 2026 - Viareggio, Torre del Lago (LU) @ Gran Teatro Giacomo Puccini

Dall’1 al 4 ottobre - Verona @Arena di Verona

Dal 9 all’11 ottobre - Bergamo @ ChorusLife Arena

Dal 22 al 25 ottobre 2026 - Messina @ PalaRescifina

Dal 28 ottobre al 3 novembre 2026 - Napoli @ PalaPartenope

Dal 6 al 15 novembre 2026 - Bari @ Palaflorio

Dal 18 al 24 novembre 2026 - Firenze @ Nelson Mandela Forum

Dal 27 al 29 novembre 2026 - Conegliano (TV) @ Prealpi SanBiagio Arena

Dal 4 al 7 dicembre 2026 - Torino @ Inalpi Arena

Dall’11 al 13 dicembre 2026 - Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena

Dal 16 al 22 dicembre 2026 - Trieste @ Teatro Politeama Rossetti

Dal 26 al 29 dicembre 2026 - Roma @Palazzo dello Sport

Dal 2 al 10 gennaio 2027 - Roma @Palazzo dello Sport

Dall’11 al 21 marzo 2027 - Milano @ Teatro Arcimboldi


Per ulteriori informazioni: www.vivoconcerti.com

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.