Musica al Castello, torna a Napoli il festival che mette insieme leggende e nuove voci
- di Nicola GarofanoIl cortile monumentale di Castel Nuovo si prepara ad accogliere per la seconda volta Musica al Castello, la rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito di Napoli Città della Musica e di Estate a Napoli 2026. Da giovedì 16 a sabato 25 luglio, con inizio alle 21 (cancelli aperti dalle 20), il Maschio Angioino diventa palcoscenico di dieci serate e quattordici concerti, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti. L'organizzazione è curata da CMN Produzioni.
Il festival si è ritagliato in poco tempo un posto tra gli appuntamenti più attesi dell'estate partenopea per chi ama la cosiddetta "musica altra": un cartellone che non insegue un unico genere, ma costruisce ponti tra tradizione e sperimentazione, tra grandi nomi internazionali e voci emergenti della scena italiana e napoletana. L'idea di fondo, dichiarata dagli organizzatori, è quella di un dialogo intergenerazionale che stimoli ascolto attivo e partecipazione, raccontando attraverso la musica territori, memorie collettive e trasformazioni sociali.
Il nome più atteso è certamente quello di Suzanne Vega, in programma il 21 luglio in una serata con posti a sedere. La cantautrice statunitense, tra le figure simbolo del revival neo-folk della metà degli anni Ottanta, porta a Napoli il repertorio che l'ha resa celebre in tutto il mondo, da Luka a Tom's Diner.
A chiudere la rassegna, il 25 luglio, saranno i Casino Royale, una delle band più longeve e influenti della musica alternativa italiana. Il gruppo milanese, nato nel 1987 e capace di traghettare il panorama indipendente nazionale dallo ska verso trip-hop, dub e rock elettronico, festeggia proprio quest'anno i trent'anni dell'album capolavoro Sempre più vicini, presentato nella versione celebrativa Sempre Più Vicini Adesso! – 30th anniversary.
Il programma alterna generi e generazioni. Il 22 luglio sale sul palco una vera e propria superband del jazz italiano: il Roberto Gatto New Quartet, con la partecipazione del sassofonista Pietro Tonolo, per l'omaggio Around Miles & Trane dedicato a Davis e Coltrane. Il 19 luglio, in una serata con posti a sedere, tornano insieme i Quintorigo e John De Leo, sodalizio storico del rock d'autore italiano riformatosi dopo la separazione del 2004.
Spazio anche al cantautorato con Motta, che il 23 luglio presenta il suo album d'esordio La fine dei vent'anni, considerato uno dei manifesti generazionali dell'indie italiano dell'ultimo decennio.
La scena rap e hip hop napoletana è protagonista il 24 luglio con Anastasio, Oyoshe e Speaker Cenzou, quest'ultimo tra i padri fondatori del rap partenopeo.
Il festival si apre il 16 luglio con Bassolino, progetto solista di Dario Bassolino tra jazz-funk e groove metropolitano. Il 17 luglio è la volta dell'etno-funk dei Mario Mario, in coppia con le sonorità pop-elettroniche di Gioia Lucia. Il 18 luglio arriva da Barcellona la Barcelona Gipsy BalKan Orchestra, ensemble che dal 2012 tiene vive le tradizioni musicali balcaniche e mediterranee. Il 20 luglio si esibiscono Altea, voce della folktronica salentina di stanza a Napoli, e Sara Gioielli, cantautrice e produttrice puteolana a cavallo tra jazz e pop d'autore.
Tutti i concerti sono a ingresso libero, con apertura dei cancelli alle 20 e inizio spettacoli alle 21. Per le serate di Quintorigo & John De Leo (19 luglio), Suzanne Vega (21 luglio) e Roberto Gatto New Quartet (22 luglio) è previsto un allestimento con posti a sedere. Il programma completo, con il calendario giorno per giorno, è disponibile sul sito del Comune di Napoli, all'interno della sezione dedicata a Estate a Napoli 2026.