“Lascio un teatro in ottima salute”: Marisa Laurito saluta il Trianon Viviani
- di Nicola GarofanoFoto di Nicola Garofano
Si è svolto questa mattina al Teatro Trianon Viviani un incontro carico di emozione e gratitudine con cui Marisa Laurito ha salutato ufficialmente la città e il pubblico al termine del suo mandato come direttrice artistica del teatro di Forcella. Un momento conviviale e intenso, condiviso con giornalisti, collaboratori e tanti artisti che hanno attraversato queste sei stagioni teatrali trasformandole in “un viaggio intenso, ricco di emozioni e bellezza condivisa”.
Alla mattinata erano presenti numerosi protagonisti della scena culturale napoletana, tra cui Antonella Stefanucci, Marina Confalone, Rosaria De Cicco, Nello Mascia, Tony Cercola, Dario Sansone, Lino Vairetti, Fiorenza Calogero e lo scenografo Bruno Garofalo, testimoni di un percorso artistico che ha riportato il Trianon al centro della vita culturale partenopea.
Durante il suo intervento Laurito ha voluto innanzitutto ringraziare chi ha condiviso con lei questo cammino, spiegando di aver preferito un incontro dal vivo a una semplice intervista:
«Io ci tenevo molto a ringraziare tutti… credo ancora nella forza dello sguardo e dell’abbraccio e nel valore del ringraziamento».
Nel ripercorrere i momenti più significativi della sua direzione, l’attrice ha ricordato il primo gesto simbolico compiuto all’arrivo al Trianon: una marcia della pace organizzata insieme al regista Davide Iodice con le scuole e le associazioni del quartiere. «Il teatro deve far ridere, pensare, commuovere – ha detto – ma deve anche integrarsi con il territorio e la comunità che lo abita, soprattutto qui a Forcella».
In sei anni la direzione Laurito ha prodotto quasi venti spettacoli e ospitato oltre quattrocento eventi tra concerti, serate d’onore e spettacoli musicali. Un percorso che ha valorizzato la tradizione partenopea ma anche i nuovi talenti della scena musicale, trasformando il Trianon nel “teatro della canzone napoletana”, uno spazio aperto ai giovani artisti e al dialogo internazionale.
Non è mancato il ricordo delle tante collaborazioni artistiche e delle iniziative culturali e sociali realizzate nel teatro, dalla rassegna “Il mondo fa tappa a Napoli” alle serate dedicate ai grandi nomi della musica partenopea. «Gli artisti sono la luce del teatro, l’anima – ha sottolineato Marisa Laurito – senza di loro il palcoscenico è vuoto e il sipario non ha più sogni da raccontare».
Nel suo discorso finale, tra ringraziamenti alle istituzioni, ai lavoratori del teatro e alla stampa, Laurito ha ribadito il senso più profondo del lavoro svolto: «La cultura non sono frasi prese da Google o dall’intelligenza artificiale. È tutto quello che impariamo vivendo e che riusciamo a trasmettere: valori, tradizioni, idee. Se è così, allora qui al Trianon abbiamo fatto molta cultura».
Un addio carico di affetto e orgoglio, dunque, per una direzione artistica che ha intrecciato spettacolo, memoria e impegno civile, rafforzando il legame tra il teatro di Forcella e la città di Napoli.
E mentre si chiude un capitolo, resta accesa, come l’antenna luminosa voluta sulla facciata del teatro, la promessa che la musica e la cultura continueranno a raccontare l’anima della città.