Al Cilea la stagione 2026/27 è una festa popolare: undici titoli tra Scarpetta, Eduardo e risate d'autore
- di Nicola GarofanoIl Teatro Cilea di Napoli si prepara a una nuova stagione con l'idea di sempre: un palcoscenico dove la risata sia popolare, diretta, capace di parlare a tutti. La stagione 2026/27 prevede undici titoli in abbonamento, più uno spettacolo di Natale fuori abbonamento. Il filo che li tiene insieme è la grande tradizione comica partenopea, tra ironia graffiante, malinconia poetica, satira sociale e intrattenimento puro.
A guidare il cartellone è ancora Lello Arena, direttore artistico. «Il nostro teatro è fatto dalla gente e per la gente», dichiara. Arena rivendica una tradizione comica «unica al mondo, fatta di strada, di verità, di sguardi», che il Cilea vuole custodire e rinnovare portando in scena la comicità popolare, la macchietta, la satira e il divertimento. E ricorda che «il sorriso a Napoli è cosa seria».
Il sipario si alza il 5 novembre con Gianfelice Imparato in Il medico dei pazzi, una delle più celebri farse di Eduardo Scarpetta. Scritta nel 1908, è una macchina dell'equivoco: il ricco e ingenuo Don Felice Sciosciammocca crede che il nipote Ciccillo, in realtà spiantato e pieno di debiti, sia diventato direttore di un manicomio. Per non farsi scoprire, il ragazzo trasforma la pensione in cui vive in un istituto psichiatrico, e gli eccentrici ospiti diventano pazienti.
Dal 19 novembre tocca a Gino Rivieccio con Una vacanza coi fiocchi, scritta con Gustavo Verde e diretta da Renato Giordano. Un professore di etruscologia e la moglie psicologa cercano di ritrovare l'equilibrio di coppia in uno chalet isolato. Una tormenta di neve li costringe però a ospitare una giovane coppia bloccata dal maltempo, e il weekend romantico diventa un «fuoco di risate».
Il 26 novembre è la volta dei ragazzi della Cilea Academy. Il trio comico Gli Ancora No, con Rosario Pagano, porta in scena Faccio patti in paradiso, testo di Mario Esposito sotto la supervisione artistica di Arena. Arriva dopo i successi di Noi restiamo qui, Ghiri Gori, Coco Show e Candy Candy Show. Il progetto ha una missione dichiarata: riavvicinare le nuove generazioni al teatro e costruire il futuro della scena comica.
Dal 3 dicembre Massimiliano Gallo è protagonista di Lettera ad Eduardo, uno spettacolo intimo e in musica. Con lui ci sono Carmen Scognamiglio e cinque musicisti della Napolinord big band diretti dal maestro Mimmo Napolitano. Gallo scrive una lettera immaginaria a De Filippo, come a un amico, per esprimere gratitudine. Ripercorre i momenti vissuti portandolo in scena e racconta la vita del drammaturgo e le sue amicizie con Totò e Raffaele Viviani, fra pensieri, poesie e racconti.
Dal 10 dicembre Lina Sastri firma e interpreta Natale napoletano, una lettura di brani e poesie della tradizione popolare e colta del Sud, accompagnata da musicisti dal vivo. Il Natale è raccontato nella doppia veste religiosa e popolare, tra lingua e dialetto, come nascita di una luce nuova.
Dal 17 dicembre Maria Bolignano e Nunzia Schiano sono le protagoniste di Le Pornoprecarie – Quelle di Onlyfals, scritto da Bolignano, che firma la regia con Fabiana Fazio. Nel cast anche Yuliya Mayarchuk, Alessio Sica, Enza Barra e Chiara Di Girolamo. Tre donne non più giovanissime, rimaste senza soldi e senza prospettive, trasformano casa in un set per contenuti hard da vendere online. Tra influencer kitsch, ex pornodivi e intelligenza artificiale, la commedia arriva a una riflessione sull'emancipazione femminile, che non sta né nella mercificazione né nella finta morigeratezza.
Il 14 gennaio è la volta di Maurizio Casagrande con Non dipende da me, commedia satirica da lui firmata. Un sindaco arrogante vuole cementificare un bosco. Lo affiancano una segretaria abile a rendere accettabile ogni abuso e due presenze surreali, un angelo e un diavolo visibili solo a lui e al pubblico. A reggere il sistema è un assistente silenzioso, e quando tra lui e la segretaria nasce un legame fatto di delicatezza, l'equilibrio comincia a incrinarsi. La commedia ride di slogan e scuse, e ricorda che il mondo viene saccheggiato da persone convinte che la colpa sia sempre di qualcun altro.
Dall'11 febbraio è in programma il ritorno di Ciro Ceruti, attore, regista e autore cresciuto a San Giorgio a Cremano, con una nuova commedia originale, Politicamente Costretto. Il suo è un umorismo legato alla realtà sociale napoletana e al costume contemporaneo.
Dall'11 marzo Paolo Caiazzo firma e dirige Quasi quasi ci ritento. Lorenzo festeggia da solo i sessant'anni, quando irrompe Maya, una donna venuta dal futuro. Le serve il suo consenso per la vendita di un'intelligenza artificiale destinata a confondere verità e menzogna. Lorenzo, però, ha un'altra ossessione: tornare al 1994 e correggere l'errore che ha cambiato la sua vita sentimentale. Perché, avverte il testo, quella sera della finale Italia-Brasile «non ha sbagliato solo Baggio». Tra viaggi nel tempo e nostalgia anni Novanta, la domanda è: quale prezzo saremmo disposti a pagare per cambiare una scelta?
Dal 15 aprile Carlo Buccirosso, autore e regista, propone Qualcosa è andato storto. Il protagonista è Corrado Postiglione, modesto avvocato di provincia e avvocato delle cause perse, chiamato a fare da paciere in una famiglia litigiosa. La malattia della madre, vera patrona della casa, apre la questione dell'eredità e trasforma le liti in una vera guerra tra parenti. Con lui sul palco Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano e Tilde De Spirito.
La chiusura dell'abbonamento è affidata a Serena Autieri, dal 29 aprile, con un nuovo spettacolo di cui il titolo non è ancora stato definito. Attrice, cantante e conduttrice diplomata all'Istituto d'Arte di Napoli, è considerata una delle artiste più versatili dello spettacolo italiano.
Fuori abbonamento, dal 25 dicembre, torna lo spettacolo di Natale con Biagio Izzo in Finché giudice non ci separi, firmato da Augusto Fornari, Antonio Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. Quattro amici, tutti separati, si stringono attorno a uno di loro, provato dalla separazione, fra consigli e strategie per tornare a una vita normale. L'arrivo di una misteriosa vicina di casa scombina i piani. È una commedia sugli splendori e le miserie della vita di coppia, spiegano gli autori, recitata in modo asciutto, quasi una tranche de vie in cui il pubblico può riconoscersi.
Undici titoli, dal 5 novembre al 29 aprile, per un cartellone che mescola i classici (Scarpetta, Eduardo), i volti storici della comicità e i giovani talenti della Cilea Academy. Una scommessa sulla continuità di un teatro che, come ripete Lello Arena, vuole restare «fatto dalla gente e per la gente».
IL PROGRAMMA (in abbonamento):
dal 5 novembre – GIANFELICE IMPARATO in Il medico dei pazzi
dal 19 novembre – GINO RIVIECCIO in Una vacanza coi fiocchi
dal 26 novembre – I RAGAZZI DELLA CILEA ACADEMY - GLI ANCORA NO in Faccio patti in paradiso
dal 3 dicembre – MASSIMILIANO GALLO in Lettera ad Eduardo
dal 10 dicembre – LINA SASTRI in Natale napoletano
dal 17 dicembre – MARIA BOLIGNANO e NUNZIA SCHIANO in Le Pornoprecarie - Quelle di Onlyfals
dal 14 gennaio – MAURIZIO CASAGRANDE in Non dipende da me
dall’11 febbraio – CIRO CERUTI - in Politicamente Costretto
dall’11 marzo – PAOLO CAIAZZO in Quasi quasi ci ritento
dal 15 aprile – CARLO BUCCIROSSO in Qualcosa è andato storto
dal 29 aprile – SERENA AUTIERI - Nuovo spettacolo (Titolo da definire)
FUORI ABBONAMENTO – SPETTACOLO DI NATALE:
dal 25 dicembre – BIAGIO IZZO in Finché giudice non ci separi