Napoli diventa pop: il COMICON 2026 è pronto a conquistare tutto
- di Nicola GarofanoC’è una data cerchiata in rosso, anzi in technicolor: dal 30 aprile al 3 maggio torna il COMICON Napoli 2026, e promette di essere molto più di una fiera. Piuttosto, una giungla creativa, viva, pulsante, affollata di storie, pronta a inghiottire la Napoli e restituirla al mondo sotto forma di visione.
Dopo il record di 183mila visitatori dello scorso anno, la XXVI edizione rilancia: più ospiti, più contaminazioni, più mondi che si sfiorano. Il cuore resta la Mostra d’Oltremare, ma il festival si espande come un’eco urbana con il programma OFF, pronto a invadere quartieri, spazi culturali e immaginari collettivi.
A guidare questa nuova spedizione nella cultura pop sarà Leo Ortolani, nominato Magister 2026. Un nome che è già linguaggio: ironico, satirico, capace di attraversare generazioni con la stessa naturalezza con cui si sfoglia un fumetto.
Leo Ortolani
A dare volto all’edizione è invece Aurélien Predal, autore del poster ufficiale. La sua idea? Una “giungla colorata”, metafora perfetta di un festival che cresce per stratificazioni, dove ogni foglia nasconde una storia e ogni angolo è una scoperta.
Il COMICON 2026 gioca pesante. Per la prima volta in Italia arrivano nomi che hanno letteralmente costruito l’immaginario contemporaneo: Kazuhiko Torishima, storico editor di Dragon Ball, e Koji Igarashi, padre del genere “Metroidvania”.
E poi il ritorno, atteso da dieci anni, di Don Rosa, custode epico dell’universo di Paperopoli.
Dal fronte videogame arrivano voci e suoni iconici: Troy Baker, Austin Wintory, Andrea Pessino e Tomoyuki Tanaka. Un quartetto che, più che ospiti, sembra una colonna sonora vivente.
La line-up è arricchita di nomi che fanno vibrare fandom interi. Su tutti, Makoto Yukimura, autore di Vinland Saga, che presenterà l’ultimo capitolo della sua opera ventennale.
E poi Caparezza, che trasforma il suo Orbit Orbit in una mostra: un viaggio allucinato e personale, dove musica e fumetto si fondono fino a diventare un’unica lingua.
Tra gli altri ospiti: Liam Sharp, R.M. Guéra, Sara Pichelli e Simone Bianchi. Senza dimenticare il lato creator con Dario Moccia e Davide Masella.
Cosplay, concerti e cultura che si fa spettacolo
Il COMICON è anche corpo, performance, identità. Arriva la cosplayer internazionale Yugoro, mentre sul palco esplode l’energia nostalgica di Giorgio Vanni, pronto a trasformare l’Arena Flegrea in un karaoke collettivo generazionale.
Fuori dai padiglioni, Napoli diventa galleria a cielo aperto. In primavera è attesa una grande mostra dedicata a Robert Crumb, figura chiave del fumetto underground. Un evento che segna un passaggio: il fumetto non è più solo intrattenimento, ma lente critica, memoria, arte.
Il COMICON non è più “solo” un festival. È un ecosistema. Un motore economico che genera milioni, ma soprattutto un acceleratore culturale che parla ai giovani (e non solo) con linguaggi fluidi, ibridi, contemporanei. E allora sì, prepariamoci: perché quando Napoli si riempie di cosplay, tavole illustrate e sogni disegnati, non è evasione. È realtà che cambia pelle. E lo fa a colori.
BIGLIETTI, ABBONAMENTI E L’ESCLUSIVO JUNGLE PASS
Ingresso giornaliero: 20,00€
Abbonamento 4 giorni: 46,00€
Ridotto 6-11 anni: € 10,00 (Per tutti i nati dal 29/04/2014 al 29/04/2020)
Jungle Pass: 250,00 € (maggiori informazioni su napoli.comicon.it)
Maggiori informazioni persone con disabilità e le scolaresche interessate a partecipare possono scrivere rispettivamente ad accessibilita@comicon.it e ufficioscuola@comicon.it per ricevere informazioni in merito.
Biglietti, abbonamenti e Jungle Pass in vendita su ticket.comicon.it.