"Ora tocca a me" è il nuovo singolo di Alice Olivari

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Ha raggiunto, in solo quattro mesi, 2,2 Milioni di visualizzazioni su YouTube con il video delle Blind Auditions di The Voice, ha pubblicato il suo ultimo inedito "Ora tocca a me", un viaggio alla ricerca di se stessi superando i propri limiti, è una presa di coscienza di se stessi, lei è Alice Olivari e ci ha presentato il suo inedito e si è raccontata alle notre pagine.

Partiamo dal tuo inedito "Ora tocca a me", cosa ci racconti con questo brano?

«Ora tocca a me è il mio primo singolo in uscita su tutti i portali digitali e l’emozione è davvero indescrivibile, è una grande soddisfazione per me dopo tanta tanta fatica. Il brano, prima di tutto, è un augurio a me stessa. Penso che sentirsi realizzati nella vita sia una cosa molto importante e bisogna sempre lottare per fare quello che si ama. Io amo la musica e nella vita voglio fare quello. Poi ci sarà sempre qualcuno o qualcosa che cercherà di metterti i bastoni tra le ruote, ma deve essere uno stimolo in più per fare ancora meglio. Con questo brano voglio dire chiaro e tondo che Ora tocca a me!».

Mi ha incuriosito una parte del brano, tu canti "La paura di saltare nel vuoto senza scudo ne spada per lottare a mani nude contro di me" perché contro te stessa, è un voler superare i propri limti, come disse Jim Morrison "La mente mette i limiti, il cuore li spezza"?

«La mente molto spesso mette limiti. Noi artisti poi siamo i numeri 1 nelle paranoie mentali! Fare musica è mettersi in gioco, è mettersi a nudo e non è facile. Per questo, molto spesso, il mio nemico principale sono proprio io stessa. Sto imparando però che chiudersi e creare muri non serve e non servono neanche scudi e spade, basta solo seguire la propria passione, buttarsi, provarci e saltare nel vuoto anche se fa paura. Se non ci si prova mai…che senso ha vivere?».

Tu canti "giocare la partita al ritmo giusto", credi di aver trovato la tua "cifra stilistica" o vuoi ancora sperimentare?

«Non si finisce mai di imparare, sperimentare e aggiornarsi. Per il momento, ho finalmente trovato il mio stile musicale, dopo un periodo di ricerca interiore e di studio attraverso molti ascolti. L’esperienza a The Voice e la conoscenza di alcune persone mi hanno illuminata. Ora so esattamente cosa voglio fare, mentre prima brancolavo un po’ nel buio».

Com'è nata questa canzone, è una tua presa di coraggio e di coscienza in te stessa?

«Ho conosciuto un autore che mi ha proposto alcuni suoi testi e, appena ho letto Ora Tocca A Me, si è accesa la lampadina, era esattamente quello che stavo cercando e che provavo in quel momento. È stato un colpo di fulmine. L’ho voluta rendere più mia, modificando alcune parti e scrivendo lo special che non esisteva.  Ora tocca a me è sicuramente una presa di coraggio, chi mi conosce sa bene che non mi sento mai arrivata, mai abbastanza brava, sempre molto, troppo autocritica. Con Ora Tocca A Me dimostro di avere il coraggio di dire le cose in faccia a chi mi ha sempre detto di mollare che tanto non ce l’avrei mai fatta. Nessuno deve permettersi di sminuire qualcun altro».

Pensi di accompagnare la canzone con un videoclip, puoi darci qualche anticipazione?

«Assolutamente sì, prestissimo gireremo il videoclip e già so che mi divertirò un mondo. Per altre anticipazioni invito tutti a seguirmi sul mio profilo Instagram, su cui sono molto attiva, e sulla mia pagina Facebook».

In generale, qual è il processo di scrittura delle tue canzoni, come inizi a scrivere una canzone, su cosa ti basi?

«Tralasciano i periodi di blocco totale, in cui non riesco a scrivere neanche mezza parola (ride), una canzone parte sempre dall’idea di voler dire qualcosa. Può scaturire da un momento difficile della propria vita, oppure da un momento di relax, dipende. A volte, invece, sono in macchina e, nel momento più strano, mi viene in mente una frase dal nulla e me la devo scrivere da qualche parte al volo per poi svilupparla in un secondo momento. Penso che il mio percorso da autrice sia ancora in formazione, scrivo da poco tempo e ho ancora molto da imparare».

Cosa ti ha lasciato la tua esperienza a The Voice, portare un brano di Achille Lauro alle Blind Auditions è stato molto coraggioso da parte tua, perché non è un brano semplice...

«L’esperienza a The Voice è stata meravigliosa, molto dura, ma meravigliosa. Ho assaporato per la prima volta il grande pubblico, la tv, il potermi esprimere al 100% senza filtri ed è stato meraviglioso. Come dicevo prima, mi ha illuminata sotto tanti aspetti, musicali e non. Portare Rolls Royce è stato rischiosissimo, me ne rendo conto, ma volevo cambiare, uscire dai miei soliti schemi, buttarmi e sfidarmi. La vecchia Alice avrebbe portato un brano di Giorgia, mentre la nuova Alice ha voluto superarsi e ha fatto bene calcolando che in 4 giorni il video della blind aveva superato il milione di visualizzazioni su YouTube».

Quali sono i tuoi progetti futuri e a cosa stai lavorando adesso?

«I progetti futuri per il momento preferisco tenerli ancora top secret. Ho avuto tante delusioni e illusioni, quindi, prima di parlare, preferisco avere qualcosa di concreto in mano».

Mi piace abbinare la musica alla cucina e, quindi, ti chiedo se tu fossi un piatto quale saresti e perché? 

«Se fossi un piatto sarei sicuramente un dolce super calorico, rigorosamente vegano, perché sono una golosona!».

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