«La musica è la mia valvola di sfogo». Intervista a Ciao Sono Vale

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Valeria Fusarri, in arte Ciao Sono Vale, si è avvicinata al mondo musicale quasi per caso,spinta dai suoi amici a pubblicare dei video su YouTube e da lì la sua carriera è stata tutta in ascesa, fino ad arrivare alla collaborazione con l'etichetta discografica Honiro e a pubblicare il 29 marzo il suo singolo Delay.

Il tuo nuovo singolo è Delay. Puoi parlarcene?
«Delay è rivalsa, il messaggio è quello di credere in noi stessi qualsiasi cosa succeda, bisogna sempre abbattere i pregiudizi e non bisogna nascondersi mai. Il tema principale è il bullismo, ma va bene per qualsiasi discorso che si affronta».
Sei anche autrice, come nascono i tuoi pezzi e che messaggio vuoi lanciare con la tua musica?
«Il 90% dei miei pezzi nasce da un qualcosa che voglio esprimere, che mi fa pensare e/o soffrire. Sono comunque messaggi che cerco di mandare alle persone, anche per capire quanta gente può pensarla come me in tante cose. Il 10% sono singoli più leggeri, melodici e che si riferiscono a un qualcosa che ho vissuto». 

                              
Come tantissimi ragazzi, hai iniziato da autodidatta pubblicando delle cover su YouTube e da lì sei stata "scoperta". Cosa pensi che hanno visto in più degli altri in te le persone per essere notata?
«Sinceramente non so rispondere a questa domanda.  Tendo a essere sempre me stessa, forse questa cosa si vede e si sente nelle mie canzoni e/o interpretazioni e magari certa gente la pensa come me, penso sia per questo». 
Come nasce la passione per la musica? 
«Nasce da un forte bisogno di esprimermi. Ho represso per troppi anni tante sensazioni ed emozioni, scoprendo la musica ho trovato la mia valvola di sfogo». 
C'è qualche artista in particolare che ha segnato il tuo orientamento musicale?
«Ed Sheeran, Nitro, Mostro e Billie Eilish. Mentre per l’ispirazione in generale anche i Queen». 


Sei entrata a far parte dell'etichetta Honiro, vincendo le audizioni dopo essere stata finalista del contest di Radio Deejay. Com’è stata questa esperienza?
«È un percorso molto difficile, ho incontrato molte difficoltà, ma anche tante soddisfazioni finora. Il Deejay on stage è stato emozione pura, la prima volta su un grande palco. Il contest di Honiro è stata adrenalina e voglia di spaccare, sono davvero contenta».
Sei stata più volte contattata per partecipare a dei talent, ma hai sempre rifiutato, perché?
«Credo che non debbano essere quattro giudici a decidere se puoi o non puoi farcela. Ho dei modi di esprimermi che, magari, non sono troppo leggeri e, anche perché, non sono la classica ragazza tipo per un talent». 
Scenderesti mai a compromessi, talent inclusi, per affermarti nel campo musicale?
«Assolutamente no. Se ce la faccio per come sono e per quello che voglio dire, bene, altrimenti aprirò un nuovo coffee shop ad Amsterdam (ahahaha)». 

               
Che progetti hai per il tuo percorso artistico?
«Ora stiamo lavorando a un nuovo singolo e spero di promuoverlo il più possibile in giro per l’Italia quest’estate. Poi ci sono tante cose che, momentaneamente, non posso spoilerare, ma presto potrò dire qualcosa in più. Comunque, il mio progetto ha una linea ben definita, sono sempre me stessa». 
Quale canzone potrebbe accompagnare la colonna sonora della tua vita?
«‘Horror Vacui’ di Nitro. Riesce a spiegare tutti i disagi che ho provato e sto provando».