“Il chirurgo deve saper dire no ad alcune pazienti.” Intervista al dr. Roberto Melone. 

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“Il chirurgo deve saper dire no ad alcune pazienti.” Intervista al dr. Roberto Melone. 

Il dr. Roberto Melone nasce in provincia di Novara e si laurea nel 1996 presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Pavia, ottenendo, poco dopo, l'abilitazione all'esercizio della professione. Decide in seguito di specializzarsi in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica concludendone brillantemente il percorso presso la Facoltà di Medicina di Sao Jose do Rio Preto di San Paolo, Brasile. Autore di pubblicazioni e relatore a Congressi Nazionali e Internazionali di Chirurgia Plastica e Medicina Estetica.
Lei è uno dei più grandi medici esperti in chirurgia e medicina estetica. Ha sempre desiderato fare questo mestiere sin da bambino?
«Sì, in terza elementare decisi che avrei fatto medicina. Durante gli studi poi, visto che sono molto più portato per le attività manuali, ho scelto la chirurgia e, in particolare, la chirurgia plastica perché sono un cultore della bellezza.» 
Quanto studio e, soprattutto, sacrificio, occorre per arrivare ad alti livelli professionali come lei?
«La mia scelta ha richiesto molti sacrifici, la facoltà di medicina è la più lunga, sono ben sei anni, poi bisogna fare altri cinque anni di specializzazione. Io mi sono specializzato in Brasile, lontano da casa e dagli affetti.»
Come sta cambiando nel tempo la chirurgia e la continua ricerca della perfezione?
«Come tutta la medicina, anche la chirurgia plastica è in continua evoluzione. Oggi giorno le pazienti sono sempre più esigenti.»
Un disagio fisico può creare problemi ancora più seri a livello psicologico ma molto spesso, invece, è solo legato alla sfera psicologica, in questi casi, come ci si comporta con un paziente?
«Un disagio fisico può portare spesso a problemi psicologici, la maggior parte delle richieste delle mie pazienti sono reali, il difetto fisico esiste veramente.  Il chirurgo, oltre a proporre una soluzione tecnica adeguata, deve avere anche l’intuito di capire se, il difetto fisico, sia o no il reale problema del disagio psicologico.»

                      
Come si riconosce il limite da non superare tra il volersi migliore e non stravolgersi?
«Io ritengo che il chirurgo debba saper dire no ad alcune pazienti. A volte, le richieste di miglioramento, sono irrealizzabili o fuori dai canoni estetici.  In ogni caso, basterebbe semplicemente un po’ di buon senso, sia da parte del medico sia del paziente, per non vedere quei mostri/disastri che ogni tanto appaiono in televisione.»
Quali sono gli interventi più richiesti dagli uomini e dalle donne?
 «Gli interventi più richiesti dalle donne sono la liposuzione e l’aumento del seno con le protesi. Per quanto riguarda i maschi, in aumento negli ultimi anni, sono la liposuzione e la rinoplastica.»
La chirurgia richiede dei costi molto elevati non alla portata di tutti. Negli ultimi anni stanno spopolando tecniche meno incisive come il filler al naso, alle labbra per riempire piccole rughe con un costo ridotto. Possiamo raggiungere dei buoni risultati spendendo un po' meno?
«La chirurgia richiede dei costi a volte elevati perché, per eseguire un intervento in sicurezza, servono una struttura idonea, condizioni sanitarie specifiche, personale specializzato e materiali conformi. I trattamenti che mi ha menzionato, sono trattamenti di medicina estetica, quindi realizzabili a livello ambulatoriale e, quindi, con costi più bassi, però anche i risultati non saranno equiparabili a un trattamento chirurgico. In ogni caso, che si tratti di chirurgia o di medicina estetica bisogna fare sempre attenzione alle promozioni.  Un mio paziente, una volta mi disse: “Sotto un certo prezzo, non si da fiducia!”»
Un piccolo consiglio che può darci per aumentare la nostra autostima?
«L’importante è stare bene con se stessi. Per fare questo, una persona va dal parrucchiere, si mantiene in forma con lo sport o una dieta corretta, va dall’estetista, e perché no… dal chirurgo plastico.»