«A Toronto ho avuto modo di conoscere tante abitudini e stili differenti e posso affermare che la vera moda è Made in Italy». Intervista al fashion blogger- influencer Vincenzo Orga

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«A Toronto ho avuto modo di conoscere tante abitudini e stili differenti e posso affermare che la vera moda è Made in Italy». Intervista al fashion blogger- influencer Vincenzo Orga

Vincenzo Orga è uno degli influencer italiani più seguiti, proviene da San Gregorio Magno, un piccolo paesino in provincia di Salerno. Ha studiato al D.A.M.S di Bologna e dopo due anni si è trasferito a Roma alla Link Campus Academy, dove si è laureato lo scorso Ottobre. Un’esperienza molto interessante, perché nel percorso formativo ha incrociato anche la recitazione teatrale e cinematografica. A Roma, per sostenere gli studi ha collaborato con diverse agenzie come organizzatore di eventi e come tour assistant/manager. Attualmente vive a Toronto, in Canada, gli piace viaggiare, perché è sempre stato attratto dal mondo della moda e dello spettacolo.
Com’è iniziato il tuo percorso da fashion blogger- influencer?
«É iniziato nel 2015, quando ho deciso di aprire il mio blog (www.volifestyle.org), dopo aver notato che il mio profilo Instagram riscuoteva attenzioni su argomenti che trattavo. Un percorso al contrario, ma è pura realtà. Ho continuato a condividere le mie passioni e la mia quotidianità sui social, le persone si sono affezionate e i numeri sono continuati a salire. Oggi sul blog condivido le mie idee, viaggi, esperienze, collaborazioni con brand, è diventato il raccoglitore che contiene tutte le mie passioni e racconti».

                      
Come avviene la collaborazione con i vari brand per cui collabori?
«All’inizio le aziende mi contattavano direttamente su Instagram e si partiva da uno scambio di prodotti, di qualsiasi genere, senza essere retribuito, però non mi entusiasmava molto, mi son dato delle linee guida e ora invece vengo contattato tramite agenzie o tramite email, collaborando così solo con brand che mi piacciono davvero e che consiglierei anche a un amico in privato».
Molti giovani vogliono intraprendere la carriera del fashion blogger, influencer, che consiglio ti senti di dare?
«Le persone vogliono intraprendere questa carriera perché fa tendenza e vogliono essere riconosciute per avere prodotti “gratis” e non per la passione per la moda. Molti personaggi si professano Fashion Blogger quando escono dai reality televisivi, solo perché hanno un grande seguito, ma magari non hanno nemmeno un Blog. In conclusione, voglio dire che c'è molta confusione e, quindi, solo chi studia o ha una forte passione, farà la differenza».
Com’è vissuta la moda a Toronto, la città in cui in questo periodo vivi?
«Sono a Toronto da quattro mesi e rientro a maggio in patria e la cosa interessante è che questa città non ha un suo background, ma è un contenitore di più culture, quindi, ho avuto modo di conoscere tante abitudini e stili differenti e con questo posso affermare che la vera moda è Made in Italy».

                       
Che differenza noti tra gli influencer, blogger italiani e quelli stranieri?
«La differenza è abissale, di veri influencer in Italia ne abbiamo ben pochi, nonostante i migliori nel mondo sono italiani. Non vorrei essere ripetitivo, ma il motivo è sempre lo stesso, ovvero gli influencer italiani sono contaminati dai personaggi televisivi. Mentre gli influencer stranieri hanno maggior successo perché esercitano questa professione con passione, poi si sa, se nasci come youtuber-influencer in America diventi Justin Bieber o una Kardashian, se diventi uno youtuber in Italia diventi Frank Matano».
C'è un influencer che segui particolarmente e che stimi?
«Preferisco seguire imprenditori come David Grutman, Flavio Briatore e anche Gianluca Vacchi che mi fa molto ridere, mi rispecchia tantissimo e spesso anticipa le mie idee».
L'accessorio che non deve mai mancare?
«Sia nel casual sia nell’elegante la cintura, è fondamentale».
Nel tuo profilo Instagram hai molte foto con personaggi noti, in quali occasioni li hai incontrati?
«La maggior parte li ho conosciuti a eventi di moda e cinema».

                        
C'è qualche personaggio che ti ha stupito sia positivamente sia negativamente conoscendolo di persona?
«Paris Hilton è la mia preferita, è stata molto disponibile, la considero un’innovatrice pronta a reinventarsi anno dopo anno. Sono anni che riesce a mantenere la scena, tutti gli altri sono nati dopo di lei».

Faresti mai un reality e quale?
«Parteciperei volentieri al programma britannico “Geordie Shore” ».

                          
Puoi darci qualche consiglio per un look impeccabile per essere al top questa estate?
«Quest’estate per essere impeccabile bisognerà seguire gli anni ‘60. Blazer, amo particolarmente il doppiopetto, pantalone un po' largo bianco o comunque colori chiari, con camicia di lino. Scarpe e accessori classici e sarete al top».